Luci del varietà

Titolo internazionale: 
Anno: 
coregia di Alberto Lattuada (Ita, 1950, 100') Commedia Lunedì 30 h 18,45 IFN Ingresso libero Una compagnia di guitti con pochi soldi e molti sogni, capitanata da Checco, cerca uno spazio e la sopravvivenza nel mondo del varietà e avanspettacolo. Checco è fidanzato con Melina, ragazza mite e gentile ma non proprio affascinante. Ecco allora che giunge, dapprima seguendo la compagnia e poi convincendo Checco a prenderla come ballerina, Liliana, bella, dotata e ambiziosa. Non passa un giorno che il capo compagnia è già innamorato. Il rapporto con melina si incrina molto presto e dopo la separazione Checco mette tutti suoi soldi per far sfondare come soubrette Liliana. Non appena lui sarà senza un soldo lei lo abbandona e Melina lo accetterà indietro. Nel finale in stazione Checco incontrerà di nuovo Liliana divenuta ricca e celebre ma le due strade saranno per sempre divise, lasciando il desiderio nel pover'uomo. Alberto Lattuada dà la possibilità al suo collaboratore Federico Fellini, che co-scriveva sceneggiature con lui di entrare nel mondo della regia. Per il lavoro profuso sul set e per l'entusiasmo di Fellini, Lattuada decide di fargli co-firmare la regia seppur il lavoro di direzione è in percentuale di gran lunga maggior dal lato di Lattuada. La decisione viene anche presa perché i due producono insieme il film, quindi una vera e propria coppia affiatata. I risultati di critica e di pubblico però sono modesti e i due, anche per colpa dei problemi finanziari che incontrano dopo l'uscita, chiuderanno il loro rapporto professionale. Come unica soddisfazione il Nastro d'argento a Giulietta Masina come migliore attrice non protagonista.

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