41° Parallelo Napoli/New York 2016: Programma

41. PARALLELO 2016 - Casa Italiana Zerilli Marimò, New York

CALENDARIO:

28 NOVEMBRE 2016

Ore 18,00: SchermoNapoli doc - Flat Tyre – An American Music Dream (70')

Ore 19,30: Vittorio Mezzogiorno - TRE FRATELLI di F. Rosi (112')

 

29 NOVEMBRE

Ore 18,00: SchermoNapoli corti (84'):

Once upon a Time a Kid di Francesco Eramo (Pol, 2016, 25’) Drammatico CORTO VINCITORE

Mare d’argento di Carlos Solito (Ita, 2015, 20’) Ambiente, commedia sociale

Ratzinger vuole tornare di Valerio Vestoso (Ita, 2016, 10’) Commedia

Stanza 52 di Maurizio. Braucci (Ita, 2016, 13’) Drammatico

L’ultima orazione di Gustav Baldassini (Ita, 2016, 16’) Commedia nera

Ore 19,30: Vittorio Mezzogiorno - LA CONDANNA di M. Bellocchio (92')

 

30 NOVEMBRE

Ore 18,00: SchermoNapoli lunghi - NOTTETEMPO di F. Prisco (90')

Ore 19,30: Vittorio Mezogiorno - NEGLI OCCHI di Anzellotti e Del Grosso(75')

 

OMAGGIO A VITTORIO MEZZOGIORNO (a 75 anni dalla nascita):

Il festival ha già reso omaggio a Napoli nel 1999 all'attore napoletano che è venuto a mancare giovanissimo (52 anni) per un male incurabile. Attore dalla grande potenza recitativa e con uno sguardo magnatico, ha esordito a teatro nella compagnia di Eduardo de Filippo. Nella sua breve ma intensa carriera ha alternato al mestiere di attore teatrale, nel quale ha raggiunto il massimo livello artistico con il Mahabarata, che è stato da lui interpretato in tutto il mondo (del quale ha girato anche una versione cinematografica sempre con Peter Brook), quello di interprete di serie televisive per le quali è diventato famoso in Italia (La Piovra 5 e 6 nelle quali interpretava il poliziotto Davide Licata dopo l'uccisione del Commissario Cattani delle prime serie interpretato da Michele Placido).

Molto prolifica la sua carriera cinematografica che lo ha visto interprete di una cinquantina di titoli, spesso recitando con i principali registi italiani (Zampa, Montaldo, Loy, Magni, Negrin, Giordana, Lizzani, ecc) per poi diventare l'attore preferito di numerosi autori stranieri come Peter Brook (il Mahabarata), Patrice Chereau (l'Homme blessè) Werner Herzog (Grido di pietra) Jean Louis Comolli (Cecilia) Jean Jacques Beinex (La lune dans le caniveau) Daniel Schmidt (Jenatsch), Robert Enrico (La rivoluzione francese) Amos Gitai (Golem), ecc.

La figlia Giovanna Mezzogiorno ha seguito le orme del padre ed ha partecipato al documentario che ne ha ripercorso la vita e la carriera, aiutandoci a scoprire uno dei più grandi e bravi attori italiani.

 

I film selezionati:

TRE FRATELLI di Francesco Rosi

LA CONDANNA di Marco Bellocchio

NEGLI OCCHI di Anzellotti e del Grosso (doc con Giovanna Mezzogiorno sulla vita dell'attore con le musiche originali di Pino Donaggio)

 

LA SELEZIONE SCHERMONAPOLI (tutti i film sono sottotitolati in inglese)

 

CORTOMETRAGGI:

Once upon a Time a Kid di Francesco Eramo (Pol, 2016, 25’) Drammatico CORTO VINCITORE

Tom è un aspirante scrittore. Per guadagnarsi da vivere lavora come operatore in un call center. Una routine sterile e ripetitiva lo porta a cadere in apatia e ad essere vittima di un blocco creativo. Incapace di reagire, l'implosione dei suoi sentimenti lo condurrà ad un distacco dalla realtà.

 

Mare d’argento di Carlos Solito (Ita, 2015, 20’) Ambiente, commedia sociale

Il film nasce dall’intenzione di celebrare la magia dell’uliveto Puglia - con masserie, muretti a secco, insediamenti rupestri - del territorio di Fasano (provincia di Brindisi). A raccontare le più rappresentative bellezze di questo luogo, c’è il punto di vista e le avventure di un eroe bambino, Vittorino. Incapace di nuotare, Vittorino vincerà una personale sfida contro nemici e paure, incontrando, di volta in volta, personaggi da fiaba e sopra le righe, cantori di una Puglia storica e magica.

 

Ratzinger vuole tornare di Valerio Vestoso (Ita, 2016, 10’) Commedia

Raggiunta una forma smagliante, Joseph Ratzinger intende riproporsi come Papa. Pertanto affida alla goliardia del proprio manager il rilancio mediatico che ha sempre sognato.

 

Stanza 52 di Maurizio. Braucci (Ita, 2016, 13’) Drammatico

In un lussuoso albergo di Napoli, la stanza 52 ha qualcosa di magico e di

misterioso. A esserne a conoscenza è soltanto Serena, una stramba cameriera cinquantenne che malgrado una vita difficile non ha perso il sorriso. Mentre fa le pulizie, Serena interroga la stanza sul destino che il proprio defunto marito ha avuto nell'aldilà e la stanza sembra risponderle, ma in modo confuso. Ne nasce un dialogo surreale, durante il quale Serena racconta i propri e gli altrui peccati e affronta con semplicità il tema fondamentale della morale cristiana.

 

L’ultima orazione di Gustav Baldassini (Ita, 2016, 16’) Commedia nera

“L’ultima orazione” è una commedia nera incentrata sul tema del ricordo e della memoria che ognuno lascia dietro di sé dopo la morte. Una storia che vuole riflettere su come ricordo e memoria possano essere manipolati nella percezione di chi saluta per sempre un amico o un parente. È di questo che si occupa Giorgio Priscoli, titolare di un’agenzia di pompe funebri che lancia un nuovo servizio per i parenti dei defunti: alterare, migliorare quanto più possibile il ricordo che la persona appena deceduta lascia di sé. Giorgio trasforma vite normali di uomini e donne ordinari in esistenze brillanti o perfino avventurose. E la manipolazione della memoria diventa gioia collettiva e approvazione. Niente è definitivo, nemmeno la morte. Nell’atto finale del funerale, durante lo spettacolo di chiusura della vita, viene recitata l’ultima orazione e chi muore ha la possibilità di rinascere in molteplici modi, fino a diventare spia, filantropo o eroe.

 

DOCUMENTARIO VINCITORE:

 

Flat Tyre – An American Music Dream di Ugo Di Fenza (Ita/USA, 2016, 71’) Docufiction musicale

Il documentario è un viaggio di quarantadue giorni di una band bluegrass (musica folk americana degli anni '40) di Napoli "La Terza Classe" che parte per gli U.S.A. compiendo un viaggio da New York a Houston, in un van, alla ricerca delle origini della musica che interpretano. I sei ragazzi per coprire le spese suoneranno per strada fino ad arrivare accidentalmente ad incontrare una star del genere, Jim Lauderdale, che li permetterà di suonare al "Music City Roots" un programma televisivo sulla musica folk americana.

 

LUNGOMETRAGGIO di regista già vinciore della sezione corti:

 

NOTTETEMPO di Francesco Prisco con Giorgio Pasotti

Trama: Un incidente. Un autobus va fuori strada e si rovescia. Questo è l'inizio di una storia che unirà le vite di tre persone. Assia (Nina Torresi) è l’unica sopravvissuta, una ragazza sempre alla ricerca del vero amore. Enrico (Gianfelice Imparato), un cabarettista che non riesce più a far ridere, ha perso qualcosa in quella notte piena di strane coincidenze. E' per questo che ha una pistola. Matteo (Giorgio Pasotti), un poliziotto e un giocatore di rugby, è il primo ad arrivare sul luogo dell’incidente. Poco prima dell’esplosione del bus, un dejà-vu misterioso provoca in lui il desiderio di trasferirsi altrove e di ricominciare da capo la sua vita. Amore, odio, vendetta. Tre vite, tre solitudini, un unico destino...una folle corsa contro il tempo.

 

Critica: Aldilà del confortevole territorio della commedia corale o sentimentale, esiste tutto un mondo di opere prime e seconde che utilizzano l'horror o thriller per descrivere l'irrequietezza dell'uomo contemporaneo, le sue zone d'ombra, i suoi non detti, i suoi dubbi irrisolti, i suoi grovigli inestricabili.

Come già aveva fatto due anni fa Emiliano Corapi nell'interessante Sulla strada di casa, adesso è il campano Francesco Prisco, che vanta nel curriculum diversi cortometraggi, a forzare i confini del noir contaminandolo con l'altro grande genere che avvicina pericolosamente personaggi spesso lontanissimi, invitandoli a confidarsi e a condividere segreti.

Parliamo del road movie, che nel caso di Nottetempo è sia diurno che notturno, e che implica nello stesso tempo uno spostamento progressivo dal sud al nord e un movimento a ritroso dal presente al passato.

Per un tragico accadimento che si verifica quando in cielo non splende il sole ma la luna, tre personaggi si ritrovano a mescolare i loro destini spinti da un bisogno fortissimo di ripensare la propria esistenza.

Il loro è un cammino verso l'amore che si incrocia ora con la vendetta, ora con il bisogno di confessare un sentimento taciuto, ora con la necessità di una paternità a lungo negata o non desiderata. Ora, infine, con le vite di altri individui.

Puntando all'essenzialità e al mistero e giocando con sottrazioni e sottintesi, il regista fa consapevolmente a meno delle dark lady tipiche del filone per mettere a fuoco soprattutto i personaggi maschili, evidenziandone la natura sospesa.

Del cabarettista Enrico e del poliziotto integerrimo Matteo ciò che interessa a Prisco sono i fallimenti, la speculare incompletezza: a uno manca la soddisfazione professionale, all'altro la generosità di cuore.

Non pienamente definiti sulla pagina scritta, entrambi acquistano spessore grazie al gioco degli attori che li interpretano: il bravissimo Gianfelice Imparato e un Giorgio Pasotti senza ciuffo che, avvicinandosi con dedizione e umiltà a un uomo sgradevole e scorretto, ci regala il suo primo cattivo.
La verità è che avremmo voluto avere qualche informazione supplementare su questi avversari per caso, così come sulle dinamiche dell'incidente che avvia il gioco di spostamenti. E invece rimaniamo un po' smarriti, incapaci di completare con la fantasia un mosaico a cui mancano delle tessere.

Intelligentemente slegato da ogni riferimento temporale così da acquistare un'universalità che rende i sentimenti mostrati assoluti, Nottetempo riesce a esprimere un senso di ineluttabilità che mantiene alta la tensione.

Anche in questo senso il film è un prodotto originale, che pur con un budget di soli 650.000 Euro riesce ad esprimere una precisa idea di cinema: un'idea personalissima che non diventa mai fastidiosamente autoreferenziale. (COMING SOON)