Il docufilm narra dalla stessa voce della protagonista una storia di vittoria e speranza. La vita di una campionessa paralimpica e delle sue sfide contro il pregiudizio, la solitudine e le scelte mediche. Un percorso profondo e costruttivo che la porterà a brillare dentro e fuori dalla pista di ballo.
Nata a Napoli, inizia il suo percorso artistico da giovanissima presso la scuola di teatro “Theatre de poche” di
Napoli. Fin da subito è stata chiamata ad interpretare ruoli significativi del teatro classico e moderno diretta da
Lucio Allocca, Renato Carpentieri, Giacomo Rizzo e altri registi del panorama partenopeo. Predilige il genere
drammatico ma affronta con interesse anche il genere comico.
Regista, attrice e sceneggiatrice. Inizia il suo percorso artistico da giovanissima, a Napoli, la sua città natale. Oltre ad essere interprete di vari ruoli nel cinema e nel teatro, nel 2017 inizia a scrivere e a dirigere i suoi progetti, con ottimi risultati. Il primo progetto, «Alters», ha raggiunto massima visibilità nell’ambito dei festival italiani e internazionali, conquistando il premio RAI Cinema Channel..
M Marie Amiguet è una regista francese di documentari specializzata in reportage sugli animali.
Ha lavorato per diversi anni sul lupo, con Jean-Michel Bertrand, prima di dirigere il documentario La Panthère des neiges con il fotografo Vincent Munier e l'avventuriero Sylvain Tesson.
Marina Seresesky è nata il 20 dicembre 1969 a Buenos Aires, in Argentina. Regista, sceneggiatrice e attrice.
Come regista è autodidatta. Prima di iniziare a dirigere ha filmato molto e ha scritto cose personali prima di preparare il primo script e poter realizzare il primo cortometraggio. Come attrice ha fatto l’Accademia di Arte Drammatica, ha fatto molti corsi, anche come sceneggiatrice, ma non un apprendistato tecnico. La puerta abierta è il suo primo lungometraggio dopo due cortometraggi: El Cortejo e La boda.
Nella Milano del boom economico, Maria Boccuzzi – in arte Marinella – è una giovane calabrese in cerca di riscatto. A soli 16 anni fugge di casa per amore, ma quella scelta la conduce su un sentiero di solitudine, emarginazione e sogni infranti. Abbandonata e senza più legami, finisce nel giro della prostituzione, continuando a inseguire il desiderio di diventare ballerina. È proprio quella speranza, mai spenta, a condurla alla morte per mano di un misterioso uomo.
Marinella Ioime è autrice e videomaker. Ha pubblicato Ma io ti vedo (2009) e un racconto in Fiore… come me (2013).
Finalista al Napoli Film Festival nel 2010 e nuovamente nel 2015 nella sezione documentari. Nel 2011 è finalista al Mitreo Film Festival, nella sezione sceneggiature.
Nel 2015 è stata membro della giuria al Festival ‘O Curt, sezione Educational.
Giornalista pubblicista ha collaborato con alcune testate giornalistiche e con un’emittente televisiva.
Fa parte dell’Associazione Culturale “A Corto di Donne”, che organizza l’omonima rassegna internazionale di cinema al femminile.