Ingmar Bergman

Opere

Opere principali: 
Anno di produzione: 
1982
Titolo Opera: 
Fanny & Alexander
Tipo Opera: 
Lungometraggio
Anno di produzione: 
1973
Titolo Opera: 
Scene da un matrimonio
Tipo Opera: 
Lungometraggio
Anno di produzione: 
1972
Titolo Opera: 
Sussurri e grida
Tipo Opera: 
Lungometraggio
Anno di produzione: 
1966
Titolo Opera: 
Persona
Tipo Opera: 
Lungometraggio
Anno di produzione: 
1957
Titolo Opera: 
Il posto delle fragole
Tipo Opera: 
Lungometraggio
Anno di produzione: 
1957
Titolo Opera: 
Il settimo sigillo
Tipo Opera: 
Lungometraggio
Anno di produzione: 
1955
Titolo Opera: 
Sorrisi di una notte d'estate
Tipo Opera: 
Lungometraggio

Ingmar Bergman

Tipo autore: 
Ernst Ingmar Bergman nasce a Uppsala (Svezia) il 14 luglio 1918. Nel 1937 si stabilisce a Stoccolma e l’anno successivo intraprende il suo apprendistato come regista teatrale. Nel 1942, la Svensk Filmindustri gli propone di lavorare come sceneggiatore. La sua prima sceneggiatura adattata al cinema è Spasimo (1944) di Alf Sjöberg, che otterrà la Palma d’oro al festival di Cannes nel 1946. Dopo Un’estate d’amore (1951) e Donne in attesa (1952), nel 1953 gira il film-scandalo Monica e il desiderio, con l’attrice esordiente Harriet Andersson, che sarà una delle sue muse. L’ affermazione internazionale arriva nel 1956 con il suo sedicesimo film, Sorrisi di una notte d’estate, che ottiene il Premio Speciale della giuria al Festival di Cannes. Il film ha successo in tutto il mondo ed è il primo a essere distribuito in Italia. Nel maggio del 1957 anche Il settimo sigillo vince il Premio speciale della Giuria ed è un altro grande successo. E il successo è rinnovato nello stesso anno da Il posto delle fragole, Orso d’oro al festival di Berlino del 1958. Mentre continua a dirigere importanti spettacoli teatrali e a collaborare con la radio, inizia anche un’attività televisiva che rimane sconosciuta al di fuori della Svezia. Tra il 1961 e il 1962 vince due Premi Oscar, con La fontana della vergine (1959) e Come in uno specchio (1961). Nel 1965 un’infezione virale lo costringe a rallentare la sua frenetica attività; sceglie come residenza preferita la sua casa sull’isola di Fårö, di cui si è innamorato dal 1959. Sull’isola gira, tra gli altri, Persona (1966). Conosce Liv Ullmann e inizia con lei una relazione sentimentale, da cui si separerà pur mantenendo con l’attrice un’intensa attività artistica. Il film Scene da un matrimonio, trasmesso in sei episodi dalla televisione svedese nel 1974, ha un enorme successo di pubblico. Lo stesso anno, Sussurri e grida (1972) vince l’Oscar per il miglior film straniero. Dopo un’accusa di evasione fiscale si trasferisce a Monaco nel 1976, dove dirige L’uovo del serpente. Nel 1977 realizza a Oslo Sinfonia d’autunno, suo secondo film girato al di fuori della Svezia. Nel 1979 viene definitivamente prosciolto dall’accusa di evasione fiscale ma ritornerà in Svezia soltanto nel 1982, l’anno in cui presenta Fanny e Alexander. Il film, che Bergman presenta come il proprio commiato dal cinema, è un grande successo in tutto il mondo, tranne che in Francia, e ottiene quattro premi Oscar. Continua un’intensa attività teatrale, e nel 1987 pubblica l’autobiografia Lanterna magica, mentre nel 1991 Immagini, dove ripercorre e analizza la propria opera cinematografica. Dopo Fanny e Alexander, realizza undici film destinati esclusivamente alla televisione, fra cui Dopo la prova (1984), Il segno (1986), Vanità e affanni (1997). Nel 2003 dirige l’ultimo film per la televisione, Sarabanda, dove riprende i personaggi (e gli interpreti) di Scene da un matrimonio trent’anni dopo. La critica lo accoglie con entusiasmo. Nel 2004 si ritira anche dalle scene teatrali. Muore il 30 luglio del 2007 nella sua casa presso l’isola di Fårö.

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