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di Michelangelo Antonioni (Ita, 1962, 126')
Mercoledì 3 h 17.00 Sala 1
Poco dopo la rottura di una relazione amorosa con un amante intellettuale, Vittoria si lega ad un giovane procuratore di borsa, Piero. Gli appuntamenti tra i due si succedono, fornendo alla ragazza fugaci evasioni dalla noia di una vita monotona. Un giorno un ubriaco ruba l'auto di Piero e quindi muore accidentalmente, Vittoria ha modo di constatare il cinico comportamento del giovane procuratore, che si preoccupa soltanto della carrozzeria danneggiata. La relazione tra i due presto si logora
di Enrico Iannaccone (Ita, 2011, 15')
Segnalato da I Corti sul Lettino
Mercoledì 26 h 17,55 (circa)
Accademia di Belle Arti - Teatro Antonio Niccolini
La madre di un giovane malavitoso è gravemente malata. Ciò nonostante, il ragazzo sembra non nutrirne il minimo interesse. A farlo ragionare saranno proprio i suoi altrettanto spietati colleghi, scandalizzati da un così algido atteggiamento nei riguardi di una madre malata. Il giovane raggiungerà così una nuova consapevolezza, che lo porterà ad una soluzione tanto estrema quanto naturale
La Guardia Svizzera al tempo di Papa Francesco. Leo e René sono rispettivamente un guardaboschi e uno studente di teologia dell’Argovia, che hanno deciso di far parte del corpo Pontificio nato nell’epoca di Giulio II. Leo è un ragazzo semplice, felice di fare un’esperienza formativa nella Città Eterna. René è un intellettuale cattolico che vuol capire: cosa significa indossare un abito del ‘500 ai nostri giorni? Far parte di un variopinto ma per molti versi anacronistico corpo militare, specie in rapporto a una figura “rivoluzionaria” come quella del santo Padre venuto da lontano?
2012 anno del governo tecnico Monti. Francesca (Daniela Poggi) 59enne è un’esodata senza alcun reddito con una nipote a carico, Mary (Carlotta Bazzu) un’adolescente che disprezza la miseria in cui riversa improvvisamente con sua nonna. Non trovando alcuna soluzione alla sua grave condizione economica, Francesca finisce a mendicare in Piazza della Repubblica a Roma, con davanti a sé un cartello che la identifica. I passanti vengono colpiti dall’immagine della donna che nonostante il gesto che compie ormai quotidianamente, conserva l’aspetto di una persona distinta.
Siamo nel 1959. Tatischeff è un vecchio illusionista che ha difficoltà a farsi largo nello spettacolo perché nessuno lo capisce. I suoi spettacoli sono troppo deja vu per molti, troppo tradizionali. In Scozia però ottiene un piccolo successo, tanto che una ragazza mesmerizzata decide di seguirlo a Edimburgo, è convinta lui sia un mago eccezionale. Tatischeff trova in lei qualcuno che crede finalmente in lui ma la vita nella grande città non è facile per nessuno dei due. Tutto cambia, il moderno schiaccia la tradizione.
(Spa/Fra/Ita, 1997, 100') v.it. Drammatico
Domenica 6 h 17,00 CM4
A Horty, operaio in una triste fonderia della Lorena, capita il cosiddetto colpo di fortuna, vince un invito per partecipare alla festa organizzata a Southampton in occasione della partenza del Titanic. In quella circostanza Horty conosce Marie, giovane cameriera che sta per imbarcarsi sulla nave.
(Spa/Fra/Ita, 1997, 100') v.it. Drammatico
Domenica 6 h 17,00 CM4
A Horty, operaio in una triste fonderia della Lorena, capita il cosiddetto colpo di fortuna, vince un invito per partecipare alla festa organizzata a Southampton in occasione della partenza del Titanic. In quella circostanza Horty conosce Marie, giovane cameriera che sta per imbarcarsi sulla nave.
E’ il 1980, la terra trema, il palazzo crolla, ma sotto le macerie si sente il pianto di un neonato ancora vivo. Dieci anni più tardi, lo ritroviamo ormai cresciuto, mentre sopravvive come può alle strade di Napoli, figlio di nessuno.
Le voci di cinque donne riempiono gradualmente lo spazio sonoro del film, intrecciando uno schema: un lettore di tarocchi che disegna carte; una donna sopravvissuta a uno dei più orribili casi di rapimento, violenza sessuale e omicidio in Italia negli anni '70; una donna accusata dell'omicidio di quattro persone; una donna che soffre di disturbi depressivi; e una donna che ha trovato la sua strada nella vita attraverso la pratica religiosa.
Anni fa Philippe Goudard ricevette una lettera con dentro un assegno che in realtà apparteneva al
suo omonimo,
un ricco medico che abitava a pochi passi da casa sua. Nonostante le continue telefonate e gli
appuntamenti pro- posti, i due non riescono mai ad incontrarsi, sfiorando in certi momenti
l’assurdo beckettiano.



