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Giudea, anno Zero. Lo scrivano napoletano Razzullo, assoldato dall'imperatore Augusto per censire tutti gli abitanti dell'impero, incontra il compaesano Sarchiapone, barbiere e strimpellatore di violino in fuga. Entrambi affamati, uniscono le loro forze con l'obiettivo di trovar qualcosa da mangiare. Nel corso delle loro peripezie, si imbattono in Maria e Giuseppe in viaggio verso Betlemme, aiutandoli sotto l'occhio vigile della Sibilla Cumana a far nascere il loro bimbo a dispetto delle minacce del signore degli inferi Plutone e dei suoi quattro diavoletti al servizio.
Sezione VI di Mauro Caiano (Ita, 2007, 20') Ven 13 h 17.36
di Pupi Avati (Ita, 1976, 110')* mer 9 h 14,30 Un pittore pazzo muore suicida in un paese del ferrarese, dopo avere dipinto un affresco terribile, rappresentante il martirio di San Sebastiano tra due figure ghignanti. Gli interessati allo sviluppo turistico della località, considerando l'opera di Buono Legnani un'attrazione, decidono di restaurare l'affresco e fanno venire il concittadino Stefano, pittore mancato.
Sezione VIII di Nicolangelo Gelormini (Ita, 2008, 7') Sab 13 h 19.40
Due fratelli, Michele e Lorenzo, il primo è cinofilo e si occupa di allevamento di cani Labrador, il secondo è appassionato di jazz e musicista. I due fratelli sono anche molto distanti come carattere, mentre Michele è orso e più rozzo mentre Lorenzo è più comunicativo e positivo. Abitano a Roma nella grande villa paterna soli visto che il padre, imprenditore, se n’è andato all’estero. All’improvviso vengono a sapere che il genitore degenere si trova in Marocco e ha venduto la casa dove vivono.
La “Cella Zero” è una stanza vuota, dove, secondo il racconto di chi ci è stato, i detenuti del carcere di Napoli erano portati per essere picchiati da alcuni agenti di polizia penitenziaria. In qualche caso, forse, anche a morte. Per la prima volta gli ex detenuti decidono di raccontare pubblicamente la loro personale esperienza delle violenze subite nel penitenziario. Federico Perna è morto nel carcere napoletano l'8 novembre del 2013. Per una ischemia, secondo l'autopsia. Ma sua madre, Nobila, non si rassegna.
di Mariano Aprea (Ita, 2010, 7') Istituto Statale Don L. Milani - Napoli Sabato 15 h 11,30 (circa) Sezione III   l protagonisti de ”La cena” sono in componenti di una famiglia con figli adolescenti dei nostri giorni. Per una famiglia è importante il momento della cena, occasione per riunirsi intorno a un tavolo dopo una giornata molto spesso trascorsa ciascuno tra le sue occupazioni; si ha un'impressione di ordine nel ricomporre lo svolgimento della giornata, discutere le questioni di interesse comune ed interessarsi dell'altro.
Una sfida intergenerazionale sui temi dell’ambiente ospitata nella incantevole atmosfera dell'isola di Procida.
Una cantante da balera sulla quarantina, Wilma, si esibisce ormai in piccoli locali. In uno di questi, La Palma d’Oro, conosce Cicala una ragazza di facili costumi ma molto buona. Quando Wilma viene contestata dal pubblico e Cicala la difende, Ermete il proprietario caccia entrambe le donne. Wilma vede nella ragazza come una figlia e per poter sopravvivere si prostituisce. Ecco però che incontrano Ulisse che propone loro di gestire con lui un albergo-ristorante con incluso distributore di benzina.
Seconda guerra mondiale. Cesira, romana, ha una figlia adolescente, Rosetta. Preoccupata per i bombardamenti decide di partire per Sant’Eufemia. Lascia quindi la gestione del proprio negozio a Giovanni, vecchio amico del marito di Cesira. Prima di partire i due fanno l’amore. Arrivate a destinazione conoscono Michele un giovane di sinistra che è attratto da Cesira e che è visto da Rosetta quasi come un secondo padre. Michele però viene arrestato dai soldati tedeschi che lo vogliono usare come guida. Giungono in Italia le truppe alleate e i tedeschi sono sconfitti.

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