• English
  • Italiano

Ricerca

Mar Coll nasce nel 1981 a Barcellona. Nel 2004 presenta il cortometraggio La última polaroid, con cui si diploma alla Escola Superior de Cinema i Audiovisuals de Catalunya e che gli vale il premio come miglior regia per la categoria Nuovi Autori patrocinata dalla SGAE al 38° Festival Internazionale del Cinema della Catalogna nel 2005. Dopo la morte del padre, gira il suo primo lungometraggio Tres días con la familia (2009) fortemente legato e ispirato a questa tematica. Il film vince il Premio Gaudí come miglior regia e il Premio Goya per il miglior regista esordiente.
2013: Diploma presso il Liceo Classico“Quinto Orazio Flacco” di Portici (NA). 2016: Laurea triennale presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli nel corso di “Fotografia, Cinema e Televisione”, con voto finale di 110 e lode. Attualmente iscritta al “Corso di specializzazione per sceneggiatori” dell’ITS Rossellini. 2014: Aiuto regia del cortometraggio realizzato dall’Accademia di Belle Arti di Napoli, “Lo stampatore”, regia di Stefano Incerti con Salvatore Cantalupo. 2015: Sceneggiatrice ed aiuto regista del cortometraggio realizzato dall’Accademia di Belle Arti di Napoli, “Ciò che so di le
Mara Fondacaro nasce a Napoli il 23/09/1994. Frequenta il corso di laurea triennale di Fotografia –Cinema e Televisione presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli e inizia a lavorare sui set cinematografici come assistente alla regia e aiuto regista. Nel 2021 si laurea al triennio di sceneggiatura presso il Centro Sperimentale di Cinematografia.
Sezione V di Claudio B. Lauri (Ita, 2009, 28') Dom 14 h 19.10
Marcel Gisler, nato nel 1960 a Altstätten (St Gallen), ha studiato Teatro e Filosofia a alla Free University di Berlino. Nel 1985 ha prodotto il suo primo film, Tagediebe (Il giorno dei ladri), che è stato premiato col Leopardo d’argento al Festival Internazionale di Locarno. I suoi film successivi F. e stun salaud (Fogi è un bastardo), Die Blaue Stunde (L’ora blu) e Schlaflose Nachte (Notti insonni) hanno vinto tutti una serie di premi e goduto di un considerevole successo al box office.
Marcello Anselmo è regista, storico, scrittore e documentarista Radiofonico. Attualmente lavora per Radio3Rai come regista della trasmissione Zazà e audiodocumentarista. Oltre ad articoli e saggi apparsi su Lo Straniero, Nuovi Argomenti, Napoli Monitor, ha scritto: La Zantraglia. I mestieri del mare al tempo del Container, Mesogea, Palermo/Messina 2012 La Saitella. Strategie di sopravvivenza in territorio amico, Magmata, Napoli, 2010
Nato il 7 dicembre 1965 a Napoli. Regista, insegnante. Laurea in regia teatrale all'Accademia Teatrale di Napoli diretta da Guglielmo Guidi e in regia alla New York Film Academy. Ha partecipato a due seminari con il regista Lituan Eimuntas Nekrosius e con il drammaturgo americano Neil LaBute alla Biennale di Venezia.
Regista, autore, filmmaker, pedagogo. Dopo il Diploma in regia all’Accademia d’Arte Drammatica di Napoli, diretta da Guglielmo Guidi, la sua formazione teatrale comprende gli atelier di regia di Eimuntas Nekrosius alla Biennale di Venezia (1999, 2000), un seminario di regia con Mario Martone al Teatro Argentina (1999), il seminario di dram- maturgia Improv for Writers di Neil LaBute alla Biennale di Venezia (2012).
Nato a Palermo il 13 luglio 1973. Nel 1997 dopo la laurea all'università di Palermo, si trasferisce a Roma dove frequenta un corso di scrittura creativa e sceneggiatura con Andrea Camilleri e Giuseppe Tornatore e inizia a scrivere e dirigere opere teatrali. Nel 2005 fonda la Scirocco Cinematografica con la quale realizza documentari, spot e cortometraggi e videoclip. Tra le realizzazioni in qualità di autore si segnala: Soggetto e sceneggiatura del film “L'amore non si sa” che ha ottenuto in contributo del MIBACT come “FILM DI INTERESSE CULTURALE NAZIONALE“.

Probabilmente l’attore italiano più celebre al mondo. Questo grazie soprattutto ai film girati con Federico Fellini e quelli interpretati in coppia con Sophia Loren. E’ anche il più versatile, forse proprio perché riesce quasi sempre a restare naturale, se non dove alcuni registi hanno richiesto maggiormente una recitazione teatrale. Per alcuni è stato il simbolo del latin lover italiano, dal fascino sfuggente e dai gesti eleganti, legati appunto al film La dolce vita. Un po’ il Cary Grant italiano.

Pagine

Partner

Organizzatori

In Collaborazione con