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di Tommaso Battimiello (Ita, 2012, 8') Giovedi 27 h 17,50 (circa) Accademia di Belle Arti - Teatro Antonio Niccolini “Switch” è uno spiraglio sulle vite di due personaggi, un ragazzo e una ragazza che vivono nella stessa città, senza conoscersi, che conducono entrambi una vita inappagata e “incompleta”. Seguiamo la fine della loro giornata: lei lavora in un pub, lui è oberato dallo studio.
Nato a Salerno 19 novembre 1981. Dopo aver realizzato alcuni cortometraggi con Fabio Ferro si trasferisce a Roma nel 2007. Inizia a ralizzare spot pubblicitari. Il suo primo lungometraggio ha un grande successo, Smetto quando voglio del 2014. Il film viene presentato a festival nazionali e internazionali vincendo un Nastro d’argento e un Ciak d’oro. Fonda la casa di produzione Groenlandia. E realizza due seguiti al film d’esordio, Masterclass e Ad honorem entrambi nel 2017.
E’ il più grande regista francese d’animazione della sua generazione. Prima di lui, peraltro non conosciuto in Italia, fino ai primi anni Novanta c’era Michel Ocelot. Ma i lavori di Chomet si differenziano inoltre perché sono molto comunicativi sia per i bambini che per gli adulti. Sylvain nasce a Maison-Lafitte, Yvesline, vicino a Parigi. Studia alla Scuola Superiore di Arti Plastiche dove si diploma nel 1982 e poi si iscrive due anni più tardi alla Scuola Superiore di Arti Applicate Duperré nella sezione design di moda e espressione visiva.
(Italia, 2012, 80') con Sylvano Bussotti; Anteprima Assoluta Lunedì 1 ore 17.00 Sala 1 Conversazioni con il compositore, direttore d'orchestra, attore, regista e pittore. In alcune conversazioni a Milano riprese dal 2009 al 2011 la vita, le opere e i molteplici incontri di Bussotti con personaggi provenienti da tutti i campi: da John Cage a Luciano Berio; da Moana Pozzi a Patty Pravo; da Nureyev a Carmelo Bene; da Karlheinz Stockhausen a Luigi Nono
(Italia, 2012, 80') con Sylvano Bussotti; Anteprima Assoluta Lunedì 1 ore 17.00 Sala 1 Conversazioni con il compositore, direttore d'orchestra, attore, regista e pittore. In alcune conversazioni a Milano riprese dal 2009 al 2011 la vita, le opere e i molteplici incontri di Bussotti con personaggi provenienti da tutti i campi: da John Cage a Luciano Berio; da Moana Pozzi a Patty Pravo; da Nureyev a Carmelo Bene; da Karlheinz Stockhausen a Luigi Nono
Succedono cose strane in un museo di notte. Ad esempio può accadere che i quadri si animino...
Miriam era una donna e una madre esemplare. Poi arrivarono i balli di gruppo e la sua vita cambiò completamente.
Marta vive in un piccolo borgo di campagna assieme al marito medico. Un giorno egli scopre che la moglie è ammalata di cancro e nonostante le rimangano solo pochi mesi di vita decide di non comunicarglielo. Nel frattempo la donna conosce il giovane Bogus, un ragazzo semplice ed attraente per il quale si invaghisce. Un incontro però destinato a sfociare in tragedia. Questo il soggetto ispirato al racconto Tatarak dello scrittore Jaroslaw Iwaszkiewicz, che costituisce il tema del film, al quale però durante le riprese si unisce la vicenda personale dell’attrice protagonista.
Un’anziana signora, inizia a raccontarsi, in un negozio di parrucchiere. Emergono tracce del suo passato, qualche ricordo ed il suo appassionato amore per il teatro.
Una compagnia di teatro napoletana decide di portare in scena a Sarajevo, ai tempi dell’assedio, una commedia di Eschilo, Sette contro Tebe. Fanno quindi le prove a Napoli nel quartiere spagnolo, tra problemi e defezioni. Jasmin che è il riferimento bosniaco per la compagnia morirà durante un bombardamento e la commedia non verrà mai trasposta in palcoscenico. Dopo la partecipazione al CertainRegard del Festival di Cannes vince due David di Donatello, uno va all’attrice Anna Bonaiuto e uno al montatore Jacopo Quadri. Girato in 16 millimetri ma gonfiato per le sale a 35 mm.

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