Registi di documentari e autori di storie, Alberto Gottardo e Francesca Sironi lavorano come duo dall’estate del 2015. Seguono una ricerca comune sul presente, che unisce i loro percorsi: Alberto la fotografia - ha studiato alla City University di New York e al master in Fotografia della CFP Bauer di Milano, dove ora insegna; Francesca la scrittura – ha scritto dal 2012 al settimanale L’Espresso, occupandosi di inchieste e feature stories; nel 2020 ha scritto un saggio per ragazzi sulla violenza di genere.
Nasce a Napoli il 29 novembre 1975. La sua carriera inizia con il sodalizio assieme a Alessandro Siani. I due fanno cabaret e nel 1999 cominciano a farsi in televisione, soprattutto in Campania, con la trasmissione Telegaribaldi. Il loro duo è rappresentato da Tatore e Checco e tale rimane a teatro nella commedia Fiesta. I destini di Siani e Albanese continueranno ad affiancarsi anche al cinema con il debutto nel 2006 in Ti lascio perché ti amo troppo, via via fino a Benvenuti al sud del 2010 e Il principe abusivo del 2013. Ci devo pensare è il suo primo film come regista.
Regista, documentarista e sceneggiatore, inizia a lavorare dietro la macchina da presa a Bologna, da studente del Dams, dove realizza cortometraggi e documentari tra cui Figlio di penna (vincitore del Torino Film Festival, Visioni Italiane, in concorso a Cannes nel 2002).
Nel 2006 si diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma ed esordisce con il lungometraggio Ma che ci faccio qui!, film di diploma prodotto dal CSC insieme a RaiCinema e distribuito da Istituto Luce.
Francesco Andoli si laurea in Scienze della Comunicazione, specializzazione in Produzione e Programmazione Televisiva. Ha collaborato con molte testate locali della città di Napoli. Ha poi maturato esperienze lavorative per l’agenzia di stampa ANSA di Roma (settore Ansa Live), emittente satellitare RomaUno e canale all-news Sky Tg24. Attualmente ricopre il ruolo di vicedirettore per il giornale on line Identità Insorgenti. Lucilla Parlato giornalista professionista da 30 anni, ha iniziato il suo lavoro su diversi quotidiani napoletani occupandosi essenzialmente di teatro e cinema.
Francesco Cerrone - laureato al dams di Bologna, durante gli studi sperimenta il mezzo cinematografico girando diversi lavori in maniera indipendente. Negli anni successivi frequenta vari corsi di cinema e comincia a lavorare su numerosi set cinematografici.
Sceneggiatore e copywriter, è nato a Massa di Somma nel 1992. Nel 2012 è alla Scuola Comix di Napoli. Qui pubblica nel febbraio 2014, durante il primo anno accademico, la graphic novel Il nodo di Odino. Dal 2014 al 2016 frequenta la Scuola Holden di Torino dove si specializza nella narrazione seriale e televisiva e dal 2017 segue un corso di adattamento dialoghi per il doppiaggio presso la Voice Art Dubbing di Roma. Al 2018 risale la sua co-regia con Mario Vezza del cortometraggio La Stanza Bianca di cui cura anche il soggetto e la scenegeggiatura.
Inizia la sua carriera artistica nel 2007 come attore e regista teatrale nel collettivo romano ERA DEA. Nel 2009 firma la regia di diversi ritratti su grandi personaggi del cinema e della musica tra cui Gregoretti, Luttazzi.. Lo stesso anno riceve l'invito di Citto Maselli ad iscriversi all'ANAC, di cui è tutt'oggi membro.