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Finestra sull'Oriente – Il Tibet di Khashyar Darvich (USA, 2007, 81') v.o., sott. it., video; Lun 9 h 20.45
di Krzysztof Kieslowski (Pol, 1969, 17') sab 05 h 16,00 - 22,30   Il film è dedicato alla città di Lodz, una città dominata dall'industria tessile. Immagini di edifici cadenti si accompagnano all'ottimistico commento fuori campo sulla città e le sue attività industriali.
di Krzysztof Kieslowski (Pol, 1969, 17') sab 05 h 16,00 - 22,30   Il film è dedicato alla città di Lodz, una città dominata dall'industria tessile. Immagini di edifici cadenti si accompagnano all'ottimistico commento fuori campo sulla città e le sue attività industriali.
Damian Kocur (nato il 23 settembre 1983) è un regista polacco, il cui lungometraggio d'esordio, Pane e sale (Chleb i sól), è stato presentato in anteprima nel 2022 alla 79ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, dove ha vinto un Premio Speciale della Giuria nella sezione Orizzonti. Laureato alla Krzysztof Kieślowski Film School, ha diretto diversi cortometraggi prima di Pane e sale. Kocur ha successivamente vinto il Polish Film Award come Scoperta dell'Anno ed è stato candidato come Miglior Regista alla 25ª edizione dei Polish Film Awards nel 2023.
Damian Philippe Pettigrew è nato a Québec nel 1963 da madre psicologa e padre chirurgo. Dopo aver studiato letteratura inglese, francese e italiana a Bishop's, Oxford e Glasgow, Pettigrew è diventato sceneggiatore e regista. I suoi documentari su Eugène Ionesco, Italo Calvino, Moebius e Balthus hanno ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. La grande notorietà presso il pubblico italiano arriva di sicuro con la sua opera del 2002, Federico Fellini: Sono un gran bugiardo, vincitore del premio come Miglior Documentario agli European Film Awards
Sezione I di Simona Cocozza (Ita, 2007, 9') Dom 8 h 19.06, Gio 12 h 19.19
E’ una favola ambientata nella Manhattan contemporanea tra pura fiction e documentario. Sono le vicende surreali ed esistenziali del giovane Heywood, che vive su un tetto di New York con la voce narrante di James Ivory, che riflette su quello che è stato fino ad ora il Cinema e su quello che potrebbe diventare in futuro.
Nato il 31 dicembre del 1946 a L’Havana, Cuba. Il suo debutto avviene nel 1975 con Libertad para Luis Corvalan (Libertà per Lui Corvalan) dedicato al giornalista politico cileno. Dopo 5 documentari realizzati tra il 1976 e il 1982 torna al cinema di finzione con Jibaro del 1985 che vince due premi al Festival di Bogota. Il suo Alicia en el pueblo de Maravillas (Alicia nel villaggio delle meraviglie) vince il premio per la pace al Festival di Berlino del 1991.
Daniel Rosenfeld nasce a Buenos Aires nell'agosto 1973. Musicista, si è laureato, ha studiato montaggio con Miguel Perez, messa in scena con Augusto Fernandes, recitazione con Julio Chavez e ha frequentato seminari con Krysztof Kieslowsky, Stephen Frears, Jorge Goldenberg, Lita Stantic, Ken Adam, Alessandro Baricco, Antonhy Mingella e Abbas Kiarostami. E'stato assistente alla regia di Alejandro Agresti, poi dal 2000 ha diretto 5 lungometraggi (documentari e fiction) presentati nei principali festival internazionali dove ha ricevuto vari riconoscimenti. Il suo ultimo film su Astor
Daniel Sánchez Arévalo è uno scrittore, sceneggiatore e regista spagnolo nato a Madrid il 24 giugno del 1970. Dal 1995 al 2003 lavora alla stesura degli episodi di alcune note serie TV spagnole per poi dedicarsi alla scrittura per il cinema. Autore di numerosi corti, approda al suo primo lungometraggio Azul oscuro casi negro - del quale cura anche la regia - nel 2006: il film, pluripremiato al Premio Goya e alla Mostra del cinema di Venezia è seguito da altri titoli di successo quali Gordos (2009) Primos (2011) e La gran familia española (2013).

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