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di Francesco Afro de Falco (2008)
Da Giovedì 13 a Martedì 18 h 19,30
L'Eroico Furore è di due nature: divino quando l'anima tende ad innalzarsi verso grandi sempre più perfetti, sino a concepire l'evoluzione massima che p Dio; astrale quando la spinta ascensionale porta l'individuo al compimento dell'atto eroico, in virtù della “persona” o “causa” amata.
Eros e Psiche erano felici, innamorati, perfetti. Non ricordavano cosa ci fosse fuori dal loro aranceto o forse non l'avevano mai saputo. Conoscevano poche cose: il sapore delle arance, quello delle loro labbra, la sensazione dei fili d'erba bagnati sulle loro schiene, il senso della parola felicità... pensavano di avere tutto e credevano che in questo risiedesse il significato della parola amore. Fino a quando…
In un futuro post-apocalittico, il pianeta è divorato dalla malattia. Per poter sopravvivere, due fratelli possono contare solo l’uno sull’altro: K, il maggiore, è impulsivo e fisico mentre R è più riflessivo e, nonostante il mondo in cui vive, decisamente poco incline alla violenza. La loro squadra funziona, almeno finché K non si ferisce gravemente. R è confuso, arrabbiato e spaventato ma non riesce a esprimere questi sentimenti apertamente. Ogni suo tentativo di aiutare il fratello si rivela un fallimento.
Il regista cubano Ian Padrón segue Los Van Van, la band cubana più popolare dal 1969, durante il loro ultimo tour a Cuba di fronte a più di un milione di persone. Si esamina la storia della band e I piani futuri. Scoprite perché vengono chiamati “I narrator del loro tempo” e state pronti a ballare.
Afghanistan. Mohammed è un terrorista islamico che combatte contro i militari e gli interessi americani nel suo paese ed è ricercato dai soldati americani. Dopo averne uccisi tre, l'uomo viene ferito, catturato e portato in un centro di reclusione in Polonia: durante un trasferimento notturno, l'auto che lo trasporta ha un incidente, e Mohammed riesce a fuggire.
Luigi Ciaravola, in arte Gigione, domina i palchi delle sagre e delle feste di piazza italiane, portando con sé l’universo di canzoni che ondeggiano tra il sacro e il profano, tra il doppio senso e la devozione, tra il bene e il bene. Ai suoi piedi, accecato dalle luci psichedeliche e dal miraggio di una felicità spicciola, il popolo di seconda mano, perennemente schivato dalla ribalta nazionale, perché reo confesso del più grande peccato di questo secolo. La semplicità.
di Valerio Zurlini (1959, 104')
Storia della passione che travolge una vedova borghese e un ventenne in una cittadina balneare dell'Adriatico nella tragica estate del 1943 (25 luglio, 8 settembre). Uno dei rari e più trascinanti film d'amore nella storia del cinema italiano. Zurlini riesce a coniugare le lezioni di Rossellini, Antonioni e Visconti con una partecipazione sentimentale giocata sul pedale della malinconia e una morbidezza di linguaggio senza compiacimenti estetizzanti che restituiscono l'aria del tempo.
di Valerio Zurlini (1959, 104')
Storia della passione che travolge una vedova borghese e un ventenne in una cittadina balneare dell'Adriatico nella tragica estate del 1943 (25 luglio, 8 settembre). Uno dei rari e più trascinanti film d'amore nella storia del cinema italiano. Zurlini riesce a coniugare le lezioni di Rossellini, Antonioni e Visconti con una partecipazione sentimentale giocata sul pedale della malinconia e una morbidezza di linguaggio senza compiacimenti estetizzanti che restituiscono l'aria del tempo.



