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(Ita, 2009, 72') Documentario Giovedì 3 h 15,30 UNISOB Ingresso libero Il film è ispirato al culto del Purgatorio a Napoli. Tramite il racconto di un'erranza, di incontri, di storie vissute, di testimonianze, di sogni, di luoghi percorsi, è un'immersione in una questione che il culto rivolge. Noi dobbiamo sapere che siamo esistiti. L'anima del Purgatorio è un abitante di questo mondo. Il morto che non ha nome, che appare in sogno, che erra fra i vivi. Lo sconosciuto incrociato nella folla, il viso sulla foto di chi è scomparso. L'Altro.
di Giovanni Cioni (2009, 72') Nel 1652 Napoli viene colpita dalla peste. I resti mortali delle vittime di quel flagello vengono raccolti nel cimitero delle Fontanelle, dove migliaia di ossa sembrano come in attesa di un gesto di pietà, misericordia, compassione, affetto. In cambio delle premure dei vivi che adottano un teschio, i morti si rivelano nei sogni. Una ricerca di un tempo perduto che è un interrogarsi forte su ciò che permane di quanto non vediamo (più) e che continua a palpitare tra le pieghe dello sguardo e della coscienza.
di Giovanni Cioni (Ita, 2009, 68') lun 7 Nel 1652 Napoli viene colpita dalla peste. I resti mortali delle vittime di quel flagello vengono raccolti nel cimitero delle Fontanelle, dove migliaia di ossa sembrano come in attesa di un gesto di pietà, misericordia, compassione, affetto. In cambio delle premure dei vivi che adottano un teschio, i morti si rivelano nei sogni. Una ricerca di un tempo perduto che è un interrogarsi forte su ciò che permane di quanto non vediamo (più) e che continua a palpitare tra le pieghe dello sguardo e della coscienza.
di Giovanni Cioni (2009, 72') Nel 1652 Napoli viene colpita dalla peste. I resti mortali delle vittime di quel flagello vengono raccolti nel cimitero delle Fontanelle, dove migliaia di ossa sembrano come in attesa di un gesto di pietà, misericordia, compassione, affetto. In cambio delle premure dei vivi che adottano un teschio, i morti si rivelano nei sogni. Una ricerca di un tempo perduto che è un interrogarsi forte su ciò che permane di quanto non vediamo (più) e che continua a palpitare tra le pieghe dello sguardo e della coscienza.
Sezione I di Aniceto Fiorillo (Ita, 2007, 11') Dom 8 h 18.20, Gio 12 h 18.33
Donna Maria e Don Antonio sono sposati da trent’anni. Gianluca e Gennaro sono a Napoli per una bella vacanza d’amore. Laura ha combinato un guaio e il suo uomo è andato via, ma Nicola, il suo amico di sempre, fa di tutto per aiutarla a rincontrarlo, Santo è in questura perché ha perso la moglie, non la trova più. Queste persone non si sono mai conosciute. Ma nel preciso istante in cui suonano le campane dell’antico convento di santa Chiara, tutte le loro vite hanno una crisi, che in alcuni casi porta a una rivoluzione in altri a una gioiosa consapevolezza.
Una giovane coppia s’affida ad un bizzarro e fantasioso psicoterapeuta per rinsaldare il loro matrimonio.
Un gruppo di persone in una sala d’attesa discute sui lunghissimi tempi prima di essere chiamati.
Dopo aver perso il lavoro come muratore, Christian inizia a lavorare come addetto al muletto in un supermercato. Si ritrova così in un mondo nuovo e sconosciuto: i lunghi corridoi, il trambusto alle casse, i carrelli elevatori. Incontra Rudi, Pallet-Klaus e Bruno. Quest'ultimo lo prende sotto la sua ala e gli mostra i trucchi del mestiere, diventando per lui un amico paterno. Presto Christian diventerà un membro effettivo della cordiale - e a suo modo divertente - famiglia di questo supermercato, nella quale conosce anche la misteriosa e sposata Marion.
Sezione I di Dante Manchisi (Ita, 2008, 13') Dom 8 h 18.31, Gio 12 h 18.44

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