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Ernst Ingmar Bergman nasce a Uppsala (Svezia) il 14 luglio 1918. Nel 1937 si stabilisce a Stoccolma e l’anno successivo intraprende il suo apprendistato come regista teatrale. Nel 1942, la Svensk Filmindustri gli propone di lavorare come sceneggiatore. La sua prima sceneggiatura adattata al cinema è Spasimo (1944) di Alf Sjöberg, che otterrà la Palma d’oro al festival di Cannes nel 1946. Dopo Un’estate d’amore (1951) e Donne in attesa (1952), nel 1953 gira il film-scandalo Monica e il desiderio, con l’attrice esordiente Harriet Andersson, che sarà una delle sue muse.
di Maurizio Casagrande (Ita, 2011, 12')
Venerdì 14 h 19,25 (circa) Sezione II
Innocenti evasioni e' il racconto di un sogno, l'unico possibile per le cinque protagoniste della storia: la libertà. In una dimensione che si muove dal chiuso di una cella allo spazio di una favola, racconta le speranze, i sogni e anche le paure delle protagoniste e la loro voglia di evasione, un'evasione innocente, da un passato indelebile, ma anche da un futuro che invece avranno il coraggio di cambiare
di Giuseppe Bucci e Ferdinando Urbano (Ita, 2011, 5')
Sabato 15 h 20,50 (circa) Sezione III
La prima ora della mattina raccontata attraverso i piedi di una donna un po' isterica
Stefano ama dipingere. Ma a volte gli manca l’ispirazione. Per trovarla comincia a fumare con due
amici.
di Gaetano Ippolito (Ita, 2012, 59')
Segnalato da Ischia Film Location Festival
Lunedì 24 h 17,00 (circa )
PAN Palazzo delle Arti Napoli – Sala Video
Un medico missionario italiano raccoglie fondi per la Tanzania. Lo scopo è realizzare un dispensario medico in un poverissimo villaggio. Durante la sua missione in Africa incontra Mariamu, una ragazza di 17 anni nata senza ano. La ragazza subisce il primo intervento per l'applicazione di un tubicino e una sacca esterna per evitare il passaggio delle feci in vagina.
di Ignacy Lukasiewicz
Film ispiratore: Quell'oscuro oggetto del desiderio di Luis Buñuel
Interpretazione visiva del film, che è legato alla surreale situazione sognante ed erotica sublime che è sempre evidente nei film di Buñuel.
Michele Del Grosso è un vecchio impresario teatrale che gestisce un teatro sotterraneo, il Tin, in
vico fico al Pur-
gatorio, nel ventricolo millenario di Napoli. Dalle parti di Michele, da fine anni 60 ad oggi, sono
passati i più grandi talenti della scena nazionale e internazionale: l’avanguardia di Julian Beck e
dell’Open Theatre, il primo De Gregori, Troisi, Eduardo De Filippo. Oggi, in parte messo ai margini
dai circuiti culturali cittadini, Del Grosso combatte da solo, e senza soldi, per continuare a fare
arte in ogni forma nel suo vicolo.
di Antonello Novellino e Antonio Quintanilla (Spa/Ita, 2010, 15') sab 5
In un tranquillo paese la vita trascorre secondo i ritmi delle stagioni. Le autorità però sequestrano tutto il raccolto. A poco a poco il cibo sta finendo. La fame si abbatte come una calamità sul paese. Come sopravviveranno gli abitanti?
di Antonello Novellino e Antonio Quintanilla (Spa/Ita, 2010, 15')
In un tranquillo paese la vita trascorre secondo i ritmi delle stagioni. Le autorità però sequestrano tutto il raccolto. A poco a poco il cibo sta finendo. La fame si abbatte come una calamità sul paese. Come sopravviveranno gli abitanti?
di Antonello Novellino e Antonio Quintanilla (Spa/Ita, 2010, 15')
In un tranquillo paese la vita trascorre secondo i ritmi delle stagioni. Le autorità però sequestrano tutto il raccolto. A poco a poco il cibo sta finendo. La fame si abbatte come una calamità sul paese. Come sopravviveranno gli abitanti?



