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Numa Tempesta è un finanziere che gestisce un fondo da un miliardo e mezzo di euro e sta avviando un nuovo progetto immobiliare in Kazakistan. Tempesta ha soldi, carisma, fiuto per gli affari e pochi scrupoli. Ma un giorno la legge gli presenta il conto: una condanna per frode fiscale. Evitato il carcere grazie ai suoi avvocati, Tempesta dovrà comunque scontare un anno di pena ai servizi sociali in un centro di accoglienza. Il ricco e potente Numa è così costretto a mettersi a disposizione di chi non ha nulla, degli ultimi. Uno di questi è Bruno, un giovane padre che frequenta il centro.
Sezione I
di Maria Rosaria Riccio e Rosario Miele (Ita, 2008, 7') Dom 8 h 18.13, Gio 12 h 18.25
Il video vuole indagare il testo della canzone sfiorandone il senso per poi allargarsi verso un immaginario surreale che porta lontano verso il non sense. La tecnica della cancellazione del carboncino crea l'immagine in movimento nella tecnica stop motion a passo 1 evidenziando l'assetto artigianale dell'opera. L'ultima parte sfrutta il colore per valorizzare il viaggio psichedelico intervallato da un frame nero che esaspera l'animazione nella risoluzione del finale.
IOANA MISCHIE è un'artista innovativa di origine rumena, pluripremiata per il cinema, la realtà virtuale e i concetti pionieristici.
Nata il 24 agosto 1988 a Parigi (Francia). Iris Kaltenbäck è cresciuta in Francia, figlia di madre francese e padre austriaco, e ha un fratellastro americano. Dopo aver studiato Diritto e Filosofia all'Università, è entrata alla scuola di cinema La Fémis nel dipartimento di sceneggiatura. Nel 2013 è stata assistente del regista teatrale Declan Donnellan al Les Gémeaux, rinomato teatro della regione parigina. Nel 2015 ha diretto il suo primo cortometraggio, A Visit from the Stork, che ha vinto un premio al Festival internazionale del cinema di Bruxelles.
Due giovani cercano un posto dove suicidarsi. Un loro amico ha smesso di credere nella politica,
forse perché suo
fratello è morto militare in Afghanistan, lasciando un figlio piccolo. Tre militanti rapiscono un
politico. Intanto un altro ragazzo parte.
Un rifugiato incapsula la crisi dell'immigrazione globale nelle sue parole scoraggianti. Ogni anno 400.000 persone provenienti da Africa, Asia e Medio Oriente cercano di entrare in Europa. Fuggono dalla guerra, dalla persecuzione e dalla povertà. Poiché le vie di terra sono state interrotte, si imbarcano in navi sovraccaricate e affrontano un viaggio pericoloso e spesso mortale in tutto il Mediterraneo.
Isa Campo (Oviedo, 1975) è sceneggiatrice, produttore e professoressa di regia cinematografica presso la Universidad Pompeu Fabra de Barcelona. Ha scritto numerosi lungometraggi, tutti diretti da Isaki Lacuesta (Girona, 1975), tranne la coregia di La próxima piel (2006), il suo debutto registico. Il film ha vinto 4 premi al Festival di Malaga, tra cui miglior registi per Isa Campo e Isaki Lacuesta e miglior attrice per Emma Suárez, premiata anche con un Goya per l’interpretazione; un premio Sant Jordi e un premio Gaudí, rispettivamente come miglior film e miglior sceneggiatura.
Regia
Michelangelo Severgnini
Sceneggiatura
Alessandro Di Rienzo
Michelangelo Severgnini
Fotografia
Michelangelo Severgnini
Montaggio
Michelangelo Severgnini
Musica
Non originale di:
Radiodervish, Marcel Khalife, 24 Grana, Amal Murkus, Daniele Sepe, Sami Hawat
Produzione
peacereporter.net
Origine
Italia, 2006
Formato
Dvd, colore
Durata
90'
Sinossi
"Caro Alessandro, dopo mesi di silenzio ti scrivo per raccontarti una storia segreta. Sì, sono stato a combattere nella resistenza irachena".



